martedì, 10 novembre 2009

Il domino di Berlino


 
Chi ha pensato questa cosa, è veramente troppo avanti.
Che poi io a Berlino ci sono stato nel lontano 2004, e davanti al vecchio Muro mi sono fatto anche qualche foto che quel tratto era uno dei pochi rimasto ancora in piedi e era diventato una lunga opera d'arte di ben 1300 metri chiamata la "East Side Gallery" e era stata dipinta nel 1990 da 118 differenti artisti e rivedere quelle foto di me e del Sir, mi fa ripensare agli inizi della nostra storia e scoprire che quell'immagine della Trabant con la data della caduta del Muro segnata al posto della targa, è stata ridotta in quel modo, mi indispettisce veramente molto neanche avessi dipinto io quella cosa (l'artista è Birgit Kinder nrd) e comunque anche il Sir ed io siamo un tantinello cambiati in questi 5 anni... cazzarola se simao diversi adesso.

 
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martedì, 10 novembre 2009

La cena di lavoro

Ora no, ditemi voi se questa non è una disgrazia di proporzioni cosmiche che in confronto le doppie punte sono un problema da nulla: mercoledì forse non potrò vedere X-Factor. Ho una cena di lavoro con un cliente che arriva da Milano e dobbiamo discutere di alcuni dettagli per il progetto e avevamo proposto di andare a cena fuori, ma invece lui ha fatto il contro invito dicendo che sarebbe onorato di ospitarci a casa sua e non dobbiamo preoccuparci di nulla che tanto c'è il cuoco che pensa a tutto e noi dobbiamo solo mettere le gambe sotto il tavolo e mangiare (il cuoco? Certo, chi non ha il cuoco di questi giorni...). Ora, dato che è stato così gentile... e se gli chiedessi di sintonizzare la tele su Raidue? Che ne so, magari tra un progetto e l'altro, commentiamo insieme le esibizioni.
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lunedì, 09 novembre 2009

Stadio (non il gruppo però, ma dove si vedono le partite)



Lo Stadio Olimpico era gremito di tifosi e erano ancora gli anni ottanta e probabilmente erano posti più sicuri rispetto ad adesso e non vi erano tornelli all'ingresso e neanche le perquisizioni e non domandatemi quale partita fossimo andati a vedere, perché francamente per me poteva essere anche Lazio contro Venusiani e mi portò mio padre, ansioso di mostrarmi questo luogo assurdo dove andava quasi tutte le domeniche. Mio fratello era avvolto in una sciarpa dai colori bianco-celeste e gridava ai giocatori di passare la palla e mio padre che si agitava ogni volta che il pallone si avvicinava alla porta e come lui, molti altri signori trattenevano il fiato e nonostante ci fossero i seggiolini, pareva che nessuno avesse intenzione di stare seduto e mio fratello per vedere meglio si era piazzato in piedi sul sedile e qualcuno chiedeva a mio padre chi fossi e lui con orgoglio rispondeva che ero il più piccolo di casa e gente sconosciuta mi dava buffetti sulle guance e poi tornava a gridare ai giocatori di passare la palla o tirare con più decisione e eravamo così lontano dal campo che distinguere i giocatori era per me impossibile e invece tutti continuavano a chiamarli per nome che non son mai riuscito a capire come ci riescano a riconoscerli da quella distanza che sembrano dei puntini tutti simili tra loro e è inutile spiegarmi per l'ennesima volta che ad ognuno è assegnata una precisa posizione, perché quelli sono sempre in movimento e si mischiano in continuazione e io proprio non capisco. E mentre le bandiere sventolavano e il suono dei fischietti e le urla delle persone riempivano l'aria e tutti si agitavano nervosamente al mio fianco, io mi accovacciavo sul mio piccolo sedile azzurro e mi addormentavo come un bambino nella culla e quella fu la mia prima e ultima volta allo stadio. No, in verità dire che è stata l'ultima volta allo stadio non è esatto, perché ci tornai molti anni dopo in occasione del Golden Gala, ma quello era per vedere le gare di atletica leggera e la corsa e il salto in alto e tutte quelle cose lì. Poi ci tornai ancora una volta per un concerto di Eros Ramazzotti, ma ci tengo a specificare che io facevo solo la parte dell'accompagnatore di una mia amica che si era trovata improvvisamente ad andare da sola e fu anche abbastanza imbarazzante perché tutti continuavano a cantare e io ero lì a muovere le labbra sbagliando tutte le parole, perché le uniche canzoni che conosco sono tipo Terra Promessa e Più Bella Cosa. Uhumm. Questo non è del tutto vero, ne conosco anche qualche altra, ma non ammetterò mai di aver cantato come un'adolescente al concerto di Eros Ramazzotti. L'ultima volta che sono entrato allo stadio Olimpico poi, credo sia stato per il concerto di quella pazza di Madonna, quando ha fatto quella cosa con i remix delle canzoni e la palla da discoteca e la croce di Swarovsky e sono tornato a casa con la schiena decisamente distrutta per il troppo zompettare e le scarpe inzozzate di fango.
E adesso invece, leggo questa notizia che vogliono costruire un nuovo stadio addirittura di cinquantacinquemila posti in quella ridente cittadina che è Trigoria che, a dire il vero, io non so neanche dove sia questa Trigoria ma deve essere un posto da qualche parte vicino al Raccordo e pare che questo stadio sarà con gli spettatori a soli 9 metri dal campo senza la pista da corsa dell'atletica che gira tutt'attorno e quindi forse riuscirei a riconoscere i giocatori anche io che non li conosco e si chiamerà lo stadio Franco Sensi e ci si potrà allenare solo la Roma, nel senso che sarà lo stadio ufficiale della Roma e conterrà anche un piccolo museo del club, come lo stadio di Madrid che io figuriamoci se ci sono mai stato, ma mio fratello che invece è cresciuto a pane e calcio, mi ha chiesto se ci avessi fatto una scappata adesso che sono andato a Madrid e io neanche ho risposto e mi son limitato a guardarlo alzando un sopracciglio. Insomma, per parlare un po' di architettura e ricordare a tutti che sotto sotto io ho anche una laurea, questo dello stadio Franco Sensi, è un progetto avveniristico dall'architetto Gino Zavanella, senza barriere architettoniche e con spazi anche per l'accoglienza delle famiglie, con servizi perfino di 'babysitting' e lo stadio diventerà un'occasione d'incontro e non di scontro e ammetto che quest'ultima frase ho fatto copia-incolla dal suo sito.
 
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giovedì, 05 novembre 2009

X-Factor 3 - Nona Puntata

Ma ho sentito bene? Facchinetti ha detto veramente che prossima puntata ci sarà ospite Mariah Carey??? O mio dio! O mio dio! Omiodioooo! Mercoledì prossimo mi chiudo dentro casa e butto la chiave nel cesso. E adesso cominciamo pure con questa nona puntata di X-Factor, puntatona questa che vede assegnare un tema alla serata e dopo gli anni ottanta, hanno pensato bene di svecchiare l'immagine della trasmissione facendo una serata Sanremo e io trovo veramente che sia un'idea geniale che ci voleva proprio un escamotage del genere per renderla più giovane e fresca soprattutto se consideriamo che la canzone più moderna che hanno scelto, è datata 1960. Gli scenografi sistemano una scalinata sul palco, perché Sanremo non è Sanremo senza la sua scala e poi piazzano due fiori di numero negli angoli dello studio e ecco che l'atmosfera sanremese è ricreata e ci manca solo Pippo Baudo. I primi ospiti di questa puntata sono i The Bastard Sons Of Dionisio che presentano il loro nuovo album e ritirano il premio per il disco d'oro dell'album precedente e vorrei conoscere chi lo ha comprato e loro cantano dal vivo e io giuro che non capisco nulla di quello che dicono e sinceramente la base mi pare la stessa de l'Amor Carnale, ma tanto non comprerò mai un loro disco, quindi chi se ne frega.

Silver: Un'avventura (Morgan)
Ormai sono nove puntate che dico sempre le stesse cose su di lui e ho finito le parole per spiegare quanto trovo poco moderno il suo modo di cantare. Trent'anni fa però mi sarebbe piaciuto.

Giuliano: L'Immensità (Claudia Mori)
Ora, io di tecniche vocali non ci capisco poi tanto che tutto quello che so, lo devo alle lezioni di canto che davano ai ragazzi di Operazione Trionfo che io seguivo con attenzione e passione e credo di essere stato uno dei venti che vedeva quella trasmissione e comunque a Operazione Trionfo hanno sempre detto di non cantare da seduti perché il diaframma non si apre in modo corretto e come lo fanno cantare a Giuliano? Da seduto. Fortuna che lui è bravo e se la cava.

Yavanna: Vacanze romane (Mara Maionchi)
Nel filmato che precede l'esibizione, le tre sorelle si lamentano perché da quando le hanno tolto le orecchie a punta, non si ritrovano più e dicono che non riescono a tirare fuori la loro personalità e se non si fossero ormai bruciate il cervello con l'ammoniaca delle tinte, capirebbero che abbandonare le orecchie a punta, è stata la cosa migliore che hanno fatto ad X-Factor.

Chiara: Le mille bolle blu (Morgan)
Tutti le fanno i complimenti e sostengono che ha interpretato bene questa canzone e che finalmente hanno visto una Chiara divertente e effettivamente avrei scommesso di sentirla cantare qualcosa di sfigato tipo Marco se n'è andato e non ritorna più e forse sarebbe stato anche meglio che questa canzone è talmente sciocca che quando fa il verso di “brlubrlu”, passando le dita sulle labbra, mi verrebbe voglia di picchiarla.

Sofia: Nessuno mi può giudicare (Claudia Mori)
Scelta azzeccata per Sofia che canta Nessuno mi può giudicare e dice di aver sentito molto profondamente il senso della canzone che nessuno dovrebbe essere giudicato e dovrebbe essere libero di amare chi vuole e si capisce perfettamente che lei è lesbica. Eddai su, e adesso diciamolo, una che si concia in quel modo, può solo leccare le patate! (con tutto rispetto per le lesbiche leccapatate... ovvio). La sua esibizione è come sempre... inutile.

Marco: Almeno tu nell'universo (Morgan)
Per la serie, le scelte incomprensibili di Luca Tommassini, qualcuno mi spieghi perché mai Marco si sia messo davanti a uno specchio a fare uno strip che secondo me per concentrarsi su cosa togliere si è distratto dalla canzone e ha fatto un pasticcio dopo l'altro e verso la fine ha iniziato anche a strillare (ragliare) come un matto che questa volta non capisco proprio cosa gli sia successo, ma soprattutto non capisco il parere dei giurati che son tutti concordi nel dire che è stato meravigliosamente bravo e secondo me in cuffia gli stavano passando la versione di Elisa, che tanto anche lui ha la voce da femmina.

Al televoto vanno Chiara e Sofia e la scelta finale spetta a Mara che elimina Sofia poiché discograficamente più pronta ad uscire e per un pelo non si sfiora la rissa che nessuno tranne Morgan, capisce per quale motivo debbano far uscire una se è più brava dell'altra e figuriamoci poi se Claudia Mori poteva capire un ragionamento così sottile.

Natalie Imbruglia che nell'ultimo video è una gnocca micidiale che con quel gioco di vedo non vedo quasi arrapa pure me (ho detto quasi), qui si presenta con le calze quaranta denari, degli stivali di tre stagioni fa quando erano tornato inspiegabilmente di moda il modello scamosciato e morbido sulla caviglia e poi il vestito che pare della Fornarina che le fa difetto dappertutto e da dietro lo scollo le si vede pure il reggiseno che spiegatemi chi le ha consigliato di entrare in studio conciata così che poi possibile non abbia trovato il tempo neanche di lavarsi i capelli? Ridatemi quella figa del video!

New Entry

Angelo: Show Must Go On (Morgan)
Bho, avrà pure una bella voce (tutto da dimostrare), è però evidente che canta ingessato e distante. L'emozione può fare brutti scherzi. A casa.

Paola: Hyperballad (Claudia Mori)
Ora no, a me Bjork piace un casino, però portare ad X-Factor Hyperballad che la conosciamo in tredici, io direi che è un mezzo suicidio che se questo ancora non hanno capito che per farsi votare devono portare canzoni popolari tipo Mille giorni di te e di me e non queste cose sofisticate, allora si meritano di tornare a casa e invece... smentendo ogni possibile previsione, è proprio lei a vincere e diventare ufficialmente la nuova e ultima concorrente di X-Factor. E comunque somiglia a Shrek.

Spencer Wi-Fi (Mara Maionchi)
Io amo già Kenny. Quello brasiliano pelato tutto R&B e dite quello che vi pare e datemi pure della ragazzina scema, ma io scriverei il suo nome sulla Smemoranda per tutto il pomeriggio. Però non passano il turno dannazione!
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martedì, 03 novembre 2009

Madrid


 
Rendersi conto solo all'aeroporto di aver dimenticato a casa gli occhiali da sole, è veramente una disgrazia di proporzioni cosmiche che già mi immaginavo di girare per le strade di Madrid con gli occhi socchiusi e affaticati dalla luce, ma per fortuna un mio previdente amico, aveva pensato bene di portarne due paia che non sia mai di essere fotografato sempre con lo stesso e quindi (per gentile concessione), mi ha salvato la vacanza. Che poi io a Madrid, già ci ero stato più o meno sette anni fa, ma a dire il vero non ricordavo praticamente nulla che sinceramente a Madrid non è che ci siano chissà quante cose da vedere che infatti, non è un caso se nei film catastrofici, quelli americani tipo il recente 2012 dove tutto il mondo esplode con i principali simboli che vanno in frantumi e quindi ecco la Casa Bianca andare in mille pezzi sotto lo sguardo terrorizzato dei passanti e il Cristo Redentore di Rio che si sbriciola come un biscotto e la Cupola di San Pietro crollare rovinosamente e guarda caso, Madrid non la fanno mai vedere chi sa per quale motivo e ve lo svelo io il perché... perché fondamentalmente non c'è un cavolo di simbolo in questa città e detta tra noi, anche la guida riporta ben poche cose da visitare e sì, c'è il Palacio Real con il suo stile tipicamente barocco italiano o la Plaza Mayor che è tanto suggestiva, ma fondamentalmente Madrid è una città fatta di strade ampie e palazzi d'epoca che disegnano un tessuto sofisticato dove antico e moderno si susseguono in perfetta armonia, ma queste cose le potete trovare scritte anche sulla guida Michelin. Che poi, siamo a novembre cavolo, e chi poteva immaginare che avrebbe fatto tutto questo caldo che c'era una temperatura che neanche a ferragosto che se mi avessero avvertito, non avrei occupato spazio in valigia con una giacca e due felpe e due maglioncini che se partivo con il costume da bagno era meglio e facevo meno fatica a trascinare il bagaglio, ma mia madre mi aveva parlato degli inverni rigidi di Madrid e quindi ci mancava solo che infilassi in valigia la calzamaglia di lana, quando invece c'era un perfetto clima da effetto serra e scioglimento dei ghiacci che Licia Colò ci avrebbe fatto un'intera puntata.



 
 
Da vedere
Mentre il Prado contiene solo capolavori della pittura fino al 1800 che se non siete una vecchia zia di settantatre anni, dopo dieci minuti state già stramazzati al suolo dalla noia di vedere madonne e cristi in tutte le posizioni e in tutte le salse che l'unico quadro veramente interessante di tutto il museo, è il trittico El jardín de las delicias di El Bosco che questo nel cinquecento si era messo a dipingere ufo, creature mutanti e altre cose strane che ditemi voi come si fa a concepire certe cose da sobrio e mentre il Thyssen espone principalmente opere del 1800 che non ci sono stato, ma secondo me anche questo poteva vincere il premio noia 2009, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, ospita capolavori di arte moderna nella suggestiva cornice di un ospedale settecentesco ampliato di recente con un ottimo intervento architettonico di Jean Nouvel e in quattro piani decisamente interminabili che ho consumato più suola di scarpe lì dentro che in tutta la mia vita, si susseguono capolavori del calibro di Salvador Dalì e Joan Miró, ma la vera grande attrazione del museo è la Guernica di Pablo Picasso (o si dice il Guernica... dio mio, questi sono i grandi dubbi della vita) e il dipinto troneggia imponente su un'intera parete del museo perennemente assediata da turisti che per riuscirlo a vedere bisogna mettersi in fila peggio che al reparto salumi della Conad sotto casa mia e mentre tutti sono ammaliati dai quasi otto metri di lunghezza, nella sala adiacente altri capolavori sono incredibilmente snobbati che la gente gli passa davanti senza neanche accorgersene con l'unico palllino in testa di vedere la Guernica. A due passi dal Reina Sofia poi, c'è il Caixa Forum che a dire il vero non ho capito bene cosa sia che lo abbiamo visto con il cronometro che avevamo poco tempo, però è un luogo decisamente interessante e suggestivo e magari la prossima volta mi ci fermo anche un nanosecondo in più e capisco cosa ci hanno fatto dentro e a che serve questo bel palazzone.



Reina Sofia  Prado  Caixa Forum

Divertimenti
La prima cosa che abbiamo capito dopo 5 minuti che eravamo arrivati a Madrid, è che loro hanno il nostro steso fuso orario, però pare di stare due ore indietro rispetto all'Italia che andare a cena prima delle dieci è veramente una cosa impensabile a meno che non siate turisti tedeschi. E se per caso come noi, avrete la bella idea di andare in discoteca, vi consiglio di non presentarvi prima delle tre a meno che non vogliate passare lo straccio in terra che qui a Roma di solito andiamo per mezzanotte, ma a Madrid la mezzanotte equivale alle cinque del pomeriggio e quindi rischiate di ritrovarvi con quattro ragazzini di sedici anni e un barman che si allena a preparare cocktail. E dunque, qual è il modo migliore per trascorrere il tempo aspettando le tre? Ma ovviamente entrare e uscire da altri locali, facendo il pieno di birra e alcolici di vario genere che la sangria in confronto è Fanta e poi, vi giuro su Tiffany che quando alle sei di mattina la discoteca ha chiuso, dei ragazzi ci hanno invitato ad andare ad una festa che stava appena cominciando e io me li son guardati da dietro le mie occhiaie profonde come un canyon che se avessi saputo un minimo di spagnolo gli avrei detto: “Guapo, te das cuenta de qué hora es?”. Che poi, io non lo avrei mai detto, ma per la notte di Halloween c'erano le strade piene di gente mascherata che io in Italia non ho mai visto così tanti zombie e morti viventi e devo essere sincero che certe maschere sembravano appena uscite dal video di Thriller per quanto erano fatte bene e non quelle cose raffazzonate che siamo abituati a vedere qui e invece ho fatto caso che nonostante novembre fosse alle porte, non vi era traccia di decorazioni natalizie che qui a Roma hanno cominciato a vendere panettoni dal 20 di agosto e le vetrine dei negozi già sono addobbate con renne e pacchetti rossi e invece credete a me, a Madrid non vi era l'ombra di Babbo Natale. Santo Zapatero.

 

Aggiornamento: Note dolenti
Giustamente, mi facevano venire in mente il capitolo delle note dolenti e allora ecco le cose negative che ho notato in quel di Madrid.
A Madrid (ma credo sia una prerogativa della Spagna in generale), non si parla una parola di inglese e sarà che lo spagnolo è tipo la lingua più parlata nel mondo insieme all'inglese, però dannazione è più facile trovare qualcuno che riesce a dare le informazioni ruttando, piuttosto che in inglese. Anche se poi in definitiva gli spagnoli son simpatici e un modo per capirsi si trova sempre e non come quei puzza sotto il naso dei francesi che loro invece le lingue le parlano tutte alla perfezione ma ti rispondono sempre e rigorosamente in francese così tanto per dispetto.
Altra nota dolente poi, è che nei locali spagnoli si fuma. Si, perché ancora non hanno approvato nessuna legge che lo vieti e mi stupisco di come siano talmente avanti per certe cose che addirittura fanno sposare i finocchi e poi entri in un locale esci che sai di posacenere che ora ho un intero guardaroba da sterilizzare. 
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lunedì, 02 novembre 2009

Appena tornato da Qui...



Il tempo di riprendermi dai bagordi di Halloween e sono di nuovo in pista. E pensare che era nata come vacanza culturale. Vediamo chi capisce dove sono stato...
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giovedì, 29 ottobre 2009

X-Factor 3 - Ottava Puntata

Simona Ventura al suo Quelli che il calcio, ha voluto al fianco l'ex marito Stefano Bettarini, così tanto per creare un po' di gossip spicciolo e avvicinare anche quelle quattro sciure che non sanno neanche di che forma è fatto un pallone, ma che però leggono Di Più, sottolineando e prendendo appunti e così, oggi ad X-Factor, l'ospite d'onore è l'ex compagna storica di Morgan, Asia Argento. Con il risultato però, che a nessuno frega nulla se hanno fatto pace o se si tirano ancora i piatti e adesso lo dico sinceramente, Simona Ventura era il vero pilastro della trasmissione che lei è la televisione in persona e lei portava quella ventata di simpatia e leggerezza che gli altri giurati non riescono a dare e se in Inghilterra dove questo programma va alla grande, il tutto ha un carattere molto più serio e formale, da noi pare la versione a tarallucci e vino enon mi stupisco che gli ascolti vadano a picco come il sasso in uno stagno. Primo ospite canoro della serata, è la giovane ed esordiente Pixie Lott che in tutta Europa ha già fatto uscire il suo secondo singolo, mentre qui da noi ancora canta Mama Do (Uh Oh, Uh Oh) che va in giro da giugno... fate voi (che poi sul sito di X-Factor, sbagliano pure a scirverle il nome che la chiamano Pixie Lot con una sola T e io sono seriamente preoccupato per questa trasmissione ormai lasciata alla deriva).

Prima Manches

Sofia: If It Makes You Happy (Claudia Mori)
Ma ancora è in gara questa? E comunque ho finalmente capito che è lei la donna diventata uomo. O forse quello era il Grande Fratello... faccio un po' di confusione con tutti questi reality. La canzone è interpretata in maniera orrenda che pare ancora alla prima puntata senza aver fatto il benché minimo miglioramento.

Marco: Insieme a te sto bene (Morgan)
Canta Lucio Battisti con un arrangiamento e uno stile decisamente rock e il risultato è buono, ma non credo sia una delle sua esibizioni migliore e mi pare anche che il brano in italiano lo penalizzi e ora capisco perché in otto puntate lo avevano sempre fatto cantare in inglese. Morgan ci tiene a precisa che gli ha prestato la giacca e aggiunge anche che ha donato qualcosa di suo a tutti i suoi concorrenti e anche Silver avrà in dosso una sua giacca e mi chiedo cosa avrà prestato mai a Chiara che forse con le lenzuola del letto matrimoniale, una maglietta aderente le viene fuori...

Damiano: Il volo (Claudia Mori)
Si, è vero, rispetto a Zucchero ha un estensione vocale pari a nulla, però a me piace e in fin dei conti riesce a rendere la canzone sua senza cercare di imitare Zucchero Sugar Fornacciari.

Yavanna: E’ tutto un attimo (Mara Maionchi)
La canzone è bella, ma Anna Oxa è tutta un'altra cosa e finalmente la improvvisata giudice Asia Argento, esprime il giudizio che tutti gli italiani stanno pensando dall'inizio di questa terza edizione di X-Factor e ovvero che queste tre quando cantano sembrano Chipmunks. Al momento del giudizio, Claudia che è una rosicona, ma proprio di altri tempi, restituisce pan per focaccia a mara che aveva commentato in modo non entusiasta Damiano e dice che non le sono piaciute e si trasforma in una bambina dell'asilo che mancava solo facesse lo specchio riflesso.

Chiara: E non finisce mica il cielo (Morgan)
Durante la settimana la portano da Paola e Chiara, che in quanto cantanti le dovrebbero consigliare... non so, l'uso della voce? Ma nooo, come tagliare i capelli! E così la vediamo con un nuovo look più giovanile, ma le sue esibizioni (sempre eccellenti) la incatenano ancora nella canzone classica popolare che la rende antica come un film dei fratelli Lumière.

Giuliano: Back To Black (Claudia Mori)
Tutti lo esaltano per le sue doti vocali e Morgan addirittura lo paragona a Louis Armstrong e io non voglio dire il contrario che effettivamente di voce è ottimo, ma visivamente pare uno preso per strada e buttato sul palco e forse dovrebbe inventarsi qualcosa o più semplicemente tirare fuori il suo carattere. Se ne ha uno.

Silver: Le cose che abbiamo in comune (Morgan)
Lui è sul mio libro nero insieme a Sofia e quando saranno eliminati, offrirò da bere a tutti quelli nel raggio di un chilometro e poi, dico io, se vuoi fare il cantante e hai difficoltà a ricordare le parole ma dove cavolo credi di andare?

Il secondo ospite musicale è Francesco De Gregori che sinceramente trovo simpatico come un chewingum tra i capelli però grazie al cielo fa il cantante e non il cabarettista. Al ballottaggio vanno le Yavanna e Damiano e dopo una scenetta degna dei migliori Actor Studios da parte di Claudia Mori che si sfrega due cipolle sotto il tavolo pur di simulare una forte commozione e portare acqua al suo mulino, è Morgan a decidere il verdetto e decide che Damiano è troppo sofferente a cantare canzoni degli altri (io lo avevo già detto la settimana scorsa... questo significa che ci capisco qualcosa di musica o che Morgan spara cazzate come me?) e dunque lo elimina nella speranza di sentire presto un suo disco che poi se vogliamo, è una motivazione del cavolo perché lui di sicuro, avrebbe avuto più piacere di vincere e arrivare al palco dell'Ariston senza passare dal Via.
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martedì, 27 ottobre 2009

Grande Fratello 10 - Prima puntata

E così, inizia anche questo Grande Fratello numero 10 che si preannuncia essere un'edizione ricca di sorprese (si... immagino) e la prima novità è che eccezionalmente quest'anno durerà cinque mesi che questo più che un reality pare un sequestro di persona. Altra sorpresa di quest'anno, è la presenza di un transessuale F to M (che significa da femmina a maschio) e per rendere il tutto più chiacchierato e losco e quanto più possibile fenomeno da baraccone, decidono di non rivelare subito la sua identità in modo che da domani gli italiani oltre al Superenalotto, potranno recarsi nelle ricevitorie per giocare al tototrans (...e counque io scommetto trenta euro su Tullio). E ecco gli ingressi di questa puntata che con ogni probabilità sarà la prima e l'ultima che vedrò, perché sinceramente il lunedì preferisco abrutirmi davanti a Flashforwards che per chi non lo conoscesse, è un telefilm che scopiazza Lost, ma che è sempre meglio che vedere questi 20 esaltati che urlano all'interno di una casa arredata da un cieco.

Tullio
23 anni. Catania.
Rappresentante di abbigliamento che si presenta con la riga dei capelli che gli parte dai peli del sedere. Se ne va in giro con una cintura di quelle con le scritte scorrevoli sulla fibbia tipo tabellone delle partenze dell'aeroporto e io da uno con una cinta simile, non comprerei neanche un bottone.

Camila
24 anni. San Paolo (Brasile), ma trapiantata a Napoli.
Professione modella e si capisce immediatamente il motivo della usa partecipazione al Grande Fratello, diventare il clone di Beln Rodriguez, ma più mignotta.

Marco
18 anni. Torino.
Parrucchiere dalla faccia pulita e il sorriso sornione. Ha alle spalle una storia familiare degna di C'è Posta per Te con un padre costretto sulla sedia a rotelle che fa anche una telefonata in diretta e tra pianti e fazzoletti bagnati, fa guadagare direttamente la finale al figlio.

Carmen
20 anni. Palermo.
La mamma si ammala e diventa psicopatica, il papà non regge e si toglie la vita, il fratello è in una comune e non lo vede da quando lei è stata affidata ai servizi sociali. Qui altro che C'è Posta per Te, qui c'è da girarci una miniserie peggio che Elisa Di Rivombrosa. E comunque viva Signorini che continua a sottolineare come questo sia il Grande Fratello della gente comune.

George
27 anni. Foligno (Perugia).
Un figlio di 5 anni (evviva l'educazione sessuale) e tanta passione per gli sport estremi tra i quali inserisce anche lo squash. Si e il calciobalilla dove lo mettiamo? Inspiegabilmente, si presenta vestito a metà strada tra Zorro e il sultano del Brunei.

Sabrina
22 anni. Brindisi.
La classica belloccia bionda che dice di non essere stupida come tutte le bionde..

Maicol (scritto proprio così)
22 anni. Frazione di Ferrara.
Gay dichiarato, ma hanno fatto bene a specificarlo perché altrimenti uno che cammina più sensuale di Giselle, lo avremmo scambiato per sventra passere. Si presenta con un gilet di paillette nero che al suo fianco Signorini pare maschio come Califano. E è bello notare come la comunità omosessuale sia sempre rappresentata da personaggi semplici e sobri e lui ci tiene subito a sottolineare che di cultura generale non sa nulla, ma in compenso conosce la storia di Beautiful meglio di Stephany. Dio ce ne scampi.

Massimo
34 anni. Bari
Professione body builder e bodyguard e quoziente intellettivo di una capra, così tanto per sfatare il mito del palestrato senza cervello.

Davide
29 anni. Ferrara.
Che professione faccia non lo ho capito, ma da domani troverà lavoro come sosia di Sergio Muniz.

Cristina
26 anni. Milano
Maestra di asilo che non si trucca perché le fa fatica e io aggiungerei anche che tanto non sarà un po' di rimmel a renderla più presentabile, è la prima ragazza brutta ad entrare nella casa che fino ad adesso pareva stessero facendo i casting di Miss Universo.

Alberto
26 anni. Vasto (Chieti)
Albergatore di bella presenza, che dopo la mortre della madre, ha deciso di intraprendere un cammino di fede intenso e di andare tutte le domeniche a messa e di fare sesso solo se innamorato. La sua lettura preferita è, ovviamente, la Bibbia. Ci mancava solo il Papa Boys.

Mara
22 anni. Roma.
Impiegata presso una società finanziaria, ha un fratellastro che non conosce di persona ma che è riuscita a contattare attraverso Facebook, lui vive a Londra e lei muore dalla voglia di incontrarlo e qualcuno le dica che con 27 euro, può salire un un volo Ryanair e smettere di rompere le palle a noi.

Daniela
32 anni. Alghero.
Imprenditrice che sostiene di fare l'amore con il proprio marito tutti i giorni e almeno tre/quattro volte al giorno. Io anziché chiuderla per cinque mesi al Grande Fratello, l'avrei mandata a curarsi insieme a David Duchovny.

Diletta
29 anni. Roma.
Studentessa alternativa con un serio bisogno di andare da un parrucchiere.

Carmen (che però chiameremo Carmela)
32 anni. Catania.
Segni particolari nessuno e questo la dice lunga su quanto lascerà il segno.

Giorgio
26 anni. Venezia.
Rappresentante di telefonia è l'unico che si possa definire realmente carino che fino ad adesso abbiamo scherzato. Che io non capisco come mai ogni anno buttino dentro la casa settanta sgallettate future veline e invece i maschi siano tutti attrezzi da circo.
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sabato, 24 ottobre 2009

BrĂĽno

 

E anche in Italia, è arrivato Brüno, l'irriverente film di Sacha Baron Cohen che segue il successo di Borat e che ha fatto tanto parlare di se per i suoi eccessi e la sua performance agli Mtv Awards, quando aveva piazzato le chiappe in faccia a Eminem. E se prima ero molto incuriosito da questo personaggio e ansioso di vederlo al cinema, adesso ho vergogna di quel film completamente insensato e imbarazzante.
Lo stile di Sasha è ormai noto e dopo aver visto Ali G e Borat, sapevo benissimo in che direzione vertesse questa pellicola, ma mai mi sarei aspettato 8o minuti che scorrono incredibilmente lenti e che sinceramente faccio fatica a chiamare cinema. Perché questa volta ci presenta una serie di scene slegate tra loro e senza una trama precisa e l'unico filo conduttore è quello di scandalizzare e mettere in imbarazzo. Scene che potrebbero funzionare all'interno di una trasmissione come Scherzi a Parte o in una qualunque Candid Camera Show, ma che riportate sul grande schermo sono assurde, soprattutto se hanno la presunzione di smascherare il falso perbenismo della gente, ma che nella realtà farebbero perdere la pazienza a chiunque e non bisogna essere dei bigotti eterosessuali omofobi per sentirsi a disagio davanti a situazioni spinte al limite, con un gay vestito in modo imbarazzante e politicamente scorretto e la mia paura e che passi il messaggio che tutti gli omosessuali sono così, eccentrici e sopra le righe.
 Certe volte si ride e questo è innegabile, ma il grosso della comicità è assegnata a semplici scene di una volgarità imbarazzante ed è veramente triste notare come la platea, si stesse scompisciando dalle risate durante delle assurde scene di rapporti sessuali omo, e non si sia poi minimamente scomposta di fronte a battute sarcastiche intelligenti come ad esempio quella su Karl Lagerfeld dove la mia risata ha risuonato solitaria per tutta la sala e il problema principale forse, è che la maggior parte dei presenti in sala, neanche sa chi sia questo Karl Lagerfeld, però credono realmente che un gay serva lo champagne infilandosi la bottiglia nel culo e scusate la volgarità, ma è questa la comicità che si scopre in questo film.
Mi domando come possa piacere una pellicola del genere e capisco che possa essere stata esaltato da giornalisti italiani che hanno paura di fare la figura dei bacchettoni e poco moderni, ma francamente trovo che questo film sia completamente insensato e se lo avessi saputo, avrei di sicuro trovato altri cento modi per impiegare questi sette euro e cinquanta.
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categoria: film


venerdì, 23 ottobre 2009

Mariah Carey - Memoirs Of An Imperfect Angel



Memoirs Of An Imperfect Angel è uscito nei negozi già da qualche settimana, ma prima di parlarne, volevo ascoltarlo per bene, in modo da essere sicuro del mio giudizio e non cambiare idea nel giro di un mese. E dunque, dopo aver imparato a memoria quasi tutte le canzoni, posso dire che è un album in perfetto stile Mariah e ovvero, piacerà a chi è già un affezionato, ma sarà più che snobbato da chi non l'ha mai sopportata. E il problema è che la Carey ha bisogno di canzoni più audaci, che la aiutino a imprimere il suo classico stile all'interno di un panorama musicale che tende ormai tutto in un'unica direzione e in questo lavoro, manca la forte personalità di cui era dotato The Emancipation of Mimi che come sappiamo ha segnato il grande ritorno di Mariah e negli USA, è stato l'album più venduto del 2005. Questo Memoirs Of An Imperfect Angel invece, per certi versi pare voler guardare con nostalgia al passato, ma purtroppo senza eguagliarne i fasti e non si discosta poi tanto dal precedente E=MC² se non forse, per l'aver scelto una strada più intima e personale. Eppure, nonostante tutto, il disco è da ben tre settimane nella Billboard 200 e attualmente occupa la decima posizione (ma ha raggiunto anche il terzo posto).
Che poi, diciamoci la verità, vedere che la sua rivale storica Whitney Houston, abbia scelto come cover per il pluri premiato singolo Million Dollar Bill, una foto che ricalca alla perfezione la copertina dell'album di Mariah, fa veramente ridere e non so se è una semplice casualità o se vuole essere una presa in giro che la vecchia crackomane sta scalando tutte le classifiche del mondo, mentre invece la giunonica strillona pare essersi arenata. Immagino sia una mera coincidenza, ma mi piace pensare che sia una sottile presa peri fondelli
      
(...e così, tanto per la cronaca, Whitney con il suo I Look To You, si trova alla posizione numero 15 della Billboard 200 ed è in classifica da 7 settimane raggiungendo il primo posto come miglior posizione).

Passiamo alla mia analisi:

Betcha Gon’ Know
Apre il disco questa canzone molto soft e molto intima che sinceramente non è male, una ballata r&b malinconica che parla dei sentimenti che scaturiscono dopo un tradimento e il brano è ben costruito e con un arrangiamento anche... non voglio dire sofisticato, ma insomma, non dozzinale. Ha però ha il difetto (o pregio) di essere orecchiabile come uno scioglilingua e benché mi piaccia, non la canterei mai sotto la doccia e con questo brano si introducono le memorie di questo angelo imperfetto che poi cosa vorrà dire ancora me lo sto chiedendo.
Voto: ♪♪♪♪♪

Obsessed
E dopo il primo brano intimo e sofisticato, esplode questa tamarrata di Obsessed che pare stare qui per sbaglio e il brano che è stato scelto come primo singolo, probabilmente voleva scopiazzare il tormentone Touch My Body, senza però avere lo stesso potenziale, non che l'altro fosse questo gran capolavoro, ma quantomeno era divertente mentre questa Obsessed più l'alscolto e più la trovo insopportabile e sono stupidi i presunti riferimenti ad Eminem che se Mariah aveva un problema con il rapper, avrebbe potuto scrivere a Forum e non riempire il suoi album di canzoni scadenti. Il brano tra l'altro, non rispecchia affatto il disco che verte su sonorità molto differenti, ma piuttosto cerca, a mio avviso con scarsi risultato di seguire quel soud urban che va tanto in questo momento e comunque, dopo molte settimane, ancora oggi continua ad essere passato in radio e da quindici settima, è in classifica nella hot 100 di Billboard, attualmente alla posizione numero 16 e direi che non è affatto un cattivo risultato.
Voto: ♪♪♪♪♪

H.A.T.E.U.
H.A.T.E.U. è l’acronimo di Having A Typical Emotional Upset e questa cosa la scopro leggendo i forum che figuriamoci se da solo potevo capire una cosa del genere io che non ho mai azzeccato neanche una frase de La Ruota della Fortuna. Il brano parla del bisogno di staccarsi da un’amore ormai finito, e della necessità di trasformare quel sentimento in odio per riuscire ad andare avanti e è veramente di uno smielato da diabete al primo ascolto, uno di quei testi che le ragazzine potrebbero scrivere sul diario segreto mentre bagnano le pagine con le lacrime e sigillano il tutto con un bacio di addio. Ma comunque rimane un brano molto interessante anche se in perfetto stile Mariah e quindi con acuti ad ultrasuoni e sospiri da cagnetta in calore e per tutti questi motivi probabilmente piacerà a chi ha fatto di Mariah il suo stile di vita e farà accapponare la pelle a chi non l'ha mai sopportata. Tra parentesi è stata anche scelta come suo terzo singolo, ma non mi pare di averla mai sentita alla radio.
Voto: ♪♪♪♪♪

Candy Bling
Tempo scandito dallo schiocco delle dita per questa tranquilla ballad che parla ancora una volta di un amore finito e sinceramente è un brano abbastanza trascurabile che si risveglia giusto un pizzico verso il finale. Che poi... ma queste canzoni parlano tutte di amori finiti o sono io che non ci capisco più un cavolo di inglese?!?
Voto: ♪♪♪♪♪

Ribbon
Altro brano trascurabile che imita i ritmi r&b di The Emancipation Of Mimì e in particolare non so perché mi ricorda una Shake It Off, ma molto meno interessante e poi la voce del maschio è insopportabile, non so chi sia, ma già lo odio.
Voto: ♪♪♪♪♪

Inseparable
Ennesima ballad del disco e enennesima canzone che (correggetemi se sbaglio) parla di due che si sono lasciati e dopo aver sentito 4 brani identici tra loro questo inizia proprio a scocciare e per giorni son stato a chiedermi a quale canzone facesse riferimento quel passaggio al minuto 1.30 dall'inizio e finalmente oggi mi viene in mente; è Time After Time di Cindy Lauper cacchiarola... se sapeste quanto ci ho pensato!
Voto: ♪♪♪♪♪

Standing O
Se ancora non ne avete abbastanza degli “Oh oh oh, eh eh eh” che fino ad adesso hanno caratterizzato questo album e che ricordano tanto la Umbrella “ella ella eh eh eh” di Riahnna (lo zampino di The Dream ormai si riconosce ad occhi chiusi) e se ancora avete pazienza di ascoltare l'ennesima canzone che parla di tradimenti e abbandoni, allora eccovi serviti questa Standing O che sta per Standing Ovation (e questa volta ci sono arrivato senza l'aiuto di nessuno) e è decisamente uno dei miei pezzi preferiti, un brano che spacca e entra in testa peggio di un martello e io lo avrei fatto uscire come singolo al posto della strappalacrime H.A.T.E.U., ma vai a capire in base a cosa vengono prese certe decisioni. Una canzone che farà muovere i fianchi e sarà impossibile non cantare muovendo la testa a destra e sinistra tipo Beyoncé e il finale con il crescendo è da brividi. E poi mi fa morire quando nel ritornello dice “So cheeeeers, toast, bravooò to youuu...”.
Voto: ♪♪♪♪♪

It’s A Wrap
Brano dallo stile vintage, con tanto di effetto puntina che scorre sul disco quasi a voler rimarcare che si vuole tornare a un ambientazione del passato genere Fantasy. Ma il piglio non è più quello di una volta.
Voto: ♪♪♪♪♪

Up Out My Face
Brano r&b trascurabile e senza nessun passaggio di particolare rilievo, se non un ritornello che viene ripetuto in maniera così insistente da stancare subito.
Voto: ♪♪♪♪♪

Up Out My Face (The Reprise)
A qualcuno doveva essere piaciuto talmente tanto il ritornello, da arrivare a ripeterlo per cinquanta secondi in questo reprise che sembra suonato da una banda di cheerleader e majorette, con tanto di fischietti e tamburelli. Completamente senza senso.
Voto: ♪♪♪♪♪

More Than Just Friend
Ennesimo brano piuttosto inutile, tutto sospirato e con poco carattere, se non quello di aver citato più o meno seicento nomi di marche nel giro di due strofe.
Voto: ♪♪♪♪♪

The Impossible
Altro pezzo rallentatissimo con effetto moviola e sospirato da dar fastidio fino a premere il tasto next.
Voto: ♪♪♪♪♪

The Impossible (The Reprise)
Anche un reprise? No, vabbé, quando è troppo è troppo!
Voto: ♪♪♪♪♪

Angel (Prelude)
Un intro di 64 secondi, fastidioso e con una Mariah che fischia di gola peggio di una sirena.
Voto: ♪♪♪♪♪

Angels Cry
E dopo tanta noia, finalmente ecco arrivare un'altra ballatona melensa al pari di H.A.T.E.U., con lo zucchero che si spreca e il miele che sgorga da ogni dove e verso il finale, con il crescendo della voce diventa veramente una bomba ed è un'altro dei pezzi che preferisco.
Voto: ♪♪♪♪♪

Languishing (The Interlude)
Una piccola composizione di due minuti e mezzo, gradevole e senza dubbio più interessante di molte tracce presenti in questo album, ma che qui messa, ha il solo scopo di presentare la cover che chiude il disco.
Voto: ♪♪♪♪♪

I Want To Know What Love Is
Arrivati in chiusura ecco il secondo singolo del disco che stride fortemente se paragonato ad Obsessed, ma che probabilmente meglio esprime il concept dell'album dedicato all'amore. Peccato che non abbia trovato troppo spazio tra i passaggi radiofonici e sia arrivato solamente al sessantesimo posto della Hot 100 di Billboard e dopo cinque settimane, si appresta a sparire dalla classifica (attualmente occupa la novantunesima posizione). Il brano è una cover del 1984 firmata Foreigners e impreziosita dalla voce di Mariah che da prova ancora una volta di essere una grandissima interprete e io non smetterei mai di cantarla, con tanto di acuti e ululati.
Voto: ♪♪♪♪♪



Legenda:
♪♪♪♪♪ Ottimo
♪♪♪♪♪ Buono
♪♪♪♪♪ Ascoltabile
♪♪♪♪♪ Inutile
♪♪♪♪♪ La suoneria del mio cellulare è meglio
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categoria: musica, mariah carey


giovedì, 22 ottobre 2009

X-Factor 3 - Settima Puntata

Cesare Cremonini è l'ospite italiano di questa puntata, e con tutto rispetto aggiungerei anche un ricco chi se ne frega che oggi c'è ospite Whitney Houston e nessuno può tenerle testa. Comunque la nuova canzone di Cremonini non è malvagia, ma lungi da me di comprare un suo album. C'è un limite a tutto nella vita.

Prima Manches

Silver: Drive My Car (Morgan)
Canta i Beatles e questa sera tutti i concorrenti di Morgan canteranno i Beatles e Silver dice che sono il suo gruppo preferito tanto che nel portafogli ha anche la tessera del Club dei Beatles, mentre io nel portafogli ho solo la tessera del supermercato, quella di Feltrinelli e quella del parrucchiere. Il pezzo secondo me non è male e per la prima volta non l'ho trovo anziano e ho avuto per giunta l'impressione che si fosse divertito, cosa insolita dato che ci ha abituato ad essere una lagna totale.

Damiano: Non è per Sempre (Claudia Mori)
Quello che mi piace di Damiano, è che fino ad oggi ha fatto sempre esibizioni più simili a un concerto live che a un videoclip partorito dalla mente neanche troppo geniale di Tommassini e non è facile cantare avendo gli occhi puntati a dosso senza ballerini, scenografie e fuochi d'artificio. Eppure se la cava sempre e son sicuro che a cantare le canzoni degli altri, Damiano perda in spontaneità. Io spero arrivi alla fase inedito. Anche se poi non comprerei mai un suo cd neanche in allegato con Top Girl.

Marco: Helter Skelter (Morgan)
In verità per tutta l'esibizione son stato a chiedermi quanto fosse brutto quel completo arancione fosforescente da operatore dell'AMA che gli hanno messo addosso che gli mancavano solo le fasce catarifrangenti e la scopa di sagina e poi poteva andare a pulire Piazza del Popolo e poi quanto gli stavano male quei pantaloni e quanto cavolo ha le gambe secche questo ragazzo? Madonna che gambe secche! Marco canta i Beatles come fosse... bho, The Ark. Eppure il risultato non è male e anzi, lui sembra pure molto convincente e mi sa che è il mio preferito della serata, ma solo perché gli altri non hanno fatto grandi cose.

Yavanna: Dancing (Mara Maionchi)
Mara gli assegna I Migliori Anni Della Nostra Vita, ma loro non vogliono cantare una canzone di Renato Zero e le capisco perfettamente che anche io mi sarei messo a piangere sbattendo i piedi in terra e allora la Maionchi, forse un po' scocciata, le cambia il pezzo dicendo di cantare un po' quello che cazzo vogliono e loro scelgono Dancing di Elisa e a me pare un passo in dietro e sembrano essere tornate ai tempi delle orecchie e punta e gli abiti in tulle. Le preferivo da strappone, quando non emettevano ultrasuoni e facevano vedere la figa.

Cristiana: And I Love Her (Morgan)
Un po' Manuela Arcuri questa sera Cristiana, che canta una canzone dei Beatles, ma con il testo riscritto da Mogol, poi tradotto da lei e poi riscritto ancora da Morgan che questa cosa mi fa molto telefono senza fili e infatti alla fine non arriva più nulla di quello che era originariamente e a me non è piaciuta per niente.

Sofia: You Get What You Give (Claudia Mori)
La canzone era un tormentone degli anni novanta, ma lei è brutta, vestita male e l'esibizione è inutile e riesce anche di trovare il tempo per grattugiarsi le gengive contro il microfono, che a fine canzone ha i denti sporchi di sangue neanche avesse fatto un incontro di boxe e ditemi voi se non è un'idiota questa.

Chiara: Eleanor Rigby (Morgan)
Mi domando se si sia inventata le parole sul momento o se veramente qualcuno ha scritto un testo così insensato e per un istante ho anche l'impressione debba partire il ritornello di Ballo Ballo della Carrà, ma poi non inizia mai. Lei fa un po' un casino e non sembra la stessa che incantava con la sua voce alle prime esibizioni. Poi ci mettono in mezzo anche delle fotografie del disastro dell'Abruzzo che sinceramente non trovo molto pertinente e questo momento solidarietà se lo potevano evitare oltretutto che le foto non sono questi grandi capolavori. Chiara comunque, scarsa anche in questa puntata.

Whitney Houston:
Per tutta la settimana ho aspettato questo momento che io alla Whitney le voglio proprio bene come fosse mia nonna. La scorsa settimana era andata ospite all'X-Factor inglese (...ma perché le cose fatte fuori dall'Italia sembrano sempre più credibili mentre da noi fanno tanto sagra della porchetta?) e adesso se li sta facendo tutte le trasmissioni come un pellegrino con i santuari e effettivamente c'è da baciare la Madonna che sia ancora tra noi e non a fare compagnia a Michael che per un periodo se l'è vista proprio brutta, ma questo è il suo momento e fa bene a farsi vedere pure durante le previsioni del tempo.
Il momento Whitney comincia con i ragazzi di X-Factor che cantano un medley con le sue canzoni più belli e a Marco e Chiara (gli unici due con un po' di voce in quest'edizione), tocca ovviamente cantare un frammento di I Will Always Love You e Marco con il falsetto arriva più alto pure di Chiara e la cosa è abbastanza imbarazzante. Whitney è carinissima e dopo due passi già suda come in una lezione di step e la frase di Facchinetti "Ammazza che sudata ragazzi!" non si capisce se si riferisca all'emozione di averla sul palco o più semplicemente a lei che gronda come le avessero fatto un gavettone e poi fa quattro strilli e al resto ci pensano le coriste, ma io sono di parte e quindi dico che è stata bravissima e mentre dico che nonostante tutto è proprio una bella donna, il mio ragazzo infrange i miei sogni dicendo: "Rispetto al video però, pare la nonna e che cavolo!" Effettivamente, forse, in Million Dollar Bill hnno un cicinnino esagerato con il photoshop e non riesco neanche a finire di pensare questa frase che su msn mi arriva un messaggio del mio amico Matt: "Ma quanto cavolo è decrepita in viso? Pare la Loren...!" e effettivamente quando le danno il premio per il disco di plationo, lei si guarda bene dal mettere quella copertina dell'album vicino al suo viso che sembrano due persone differenti per quanto photoshop hanno usato.

Al ballottaggio vanno Damiano e Cristiana e Claudia Mori scapoccia peggio di Whitney sotto effetto crack. Spara un paio di bestemmie e insulta il pubblico e chiunque gli capiti a tiro e secondo me il prossimo anno non la vedremo neanche a fare le televendite della Eminflex. Io mi sento di darle ragione che anche io quando ho sentito che Sofia passava il turno avrei lanciato il telecomando contro il televisore peggio di un tifoso durante il derby, però non si fa così in diretta eddaisù.
Morgan elimina Damiano. Claudia elimina Ornella (chi???), Mara afferma che Tiziana (eheee???) è stata meno convincente e a questo punto eleggo questa puntata come la più esilarante della storia di X-Factor che non è possibile che nessuno si ricordi il nome di questa povera ragazza. Alla fine è Cristiana ad andare a casa. Si chiamava Cristiana.

New Entry

Giuliano: Warwick Avenue (Claudia Mori)
Io lo eliminerei per due motivi, il primo è quell'abbigliamento con lo smanicato di jeans sopra la camicia bianca che neanche i paninari degli anni novanta e il secondo è per il timbro roco alla Antonino di Amici. Eppure è proprio lui ad entrare e si mostra subito sveglio quando per chiudere la puntata Facchinetti gli chiede di finire la frase "La musica batte sul...?" e Giuliano risponde: "X-Factooor!". No, vabbé.

Fading Memories: To Lose my Life (Mara Maionchi)
Quest'anno a X-Factor ci deve essere una clausola, per la quale debba entrare almeno una coppia di gemelli finocchi, perché altrimenti non si spiega come alla versione inglese si siano presentati John and Edward e da noi invece Davide e Matteo. Loro sono bravini e poi li vedo bene a reinterpretare il video di Beautiful Liar con uno che fa Shakira e l'altro Beyoncé. A me convincono ma devono tornare a casa.


Gabriella: Happiness is a Warm Gun (Morgan)
Gabriella, che poi sembra Cinzia Leone che imita Fiorella Mannoia, con il suo racconto introduttivo da caso umano già mi sta sulle palle che queste storie le voglio sentire a C'è Posta per Te e non a X-Factor e che lei sia stata abbandonata e abbia dovuto mantenersi con lavori umili come il muratore o il pagliaccio per le feste a me non interessa proprio nulla che poteva aver fatto anche la battona, ma sinceramente la voglio solo sentir cantare  e quando canta non capisco un cavolo di quello che dice e fossi io a decidere, la manderei a casa ad aspettare il postino di C'è Posta Per Te.
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categoria: x factor


martedì, 20 ottobre 2009

Up

 

Che la Pixar Animation Studios, in co-produzione con la Walt Disney Pictures, sia un sinonimo di garanzia, questo non è una novità e già in passato ci aveva deliziato con lungometraggi divertenti come Toy Story, Alla Ricerca di Nemo e Gli Incredibili. Con WALL-E poi, aveva anche scaldato i nostri cuori, aggiungendo alla trama quel pizzico di sentimentalismo in più che mancava alle altre pellicole. Ma arrivati al loro decimo lungometraggio, si sono veramente superati creando un vero capolavoro e forse definire un capolavoro un film d'animazione per bambini, farà sorridere qualche benpensante spocchioso, ma questo solo perché ancora non è andato al cinema a vedere questo Up. Protagonista del film è Carl, un vecchio burbero che pare Walter Matthau e già questo  può risultare una scelta alquanto azzardata, se aggiungiamo poi che a dieci minuti dall'inizio, bisogna fare i conti con un triste lutto, allora penso che possiamo definire questo film come unico perché l'unica morte triste che mi viene in mente in un film Disney, è quella della mamma di Bambi per la quale sto ancora pagando la terapia. E così, dopo il racconto dell'amore fra Carl e la sua Ellie narrato in modo straordinariamente romantico, solo tramite una tenera sequenza di immagini e musica, ritroviamo il nostro burbero vecchietto a fare i conti con la solitudine e i ricordi e la paura di invecchiare da solo e quando due infermieri vengono a prenderlo per portarlo in una casa di riposo, l'unica soluzione possibile pare essere la fuga. Certo, raccontato in questo modo sembra veramente un mattone strappalacrime che neanche Girl, Interrupted, ma invece questo Up è come prima cosa un film dall'irresistibile comicità, con dei personaggi surreali e esilaranti come il cane parlante e per sottolineare l'aspetto comico e fiabesco, questa fuga di Carl dal mondo reale, non poteva che essere straordinaria e fantasiosa e allora ecco arrivare una moltitudine di palloncini colorati a sollevare la casa e a portarla via in cielo dove il nostro vecchio, scoprirà con grande sorpresa che non sarà da solo ad affrontare questo viaggio e la cosa straordinaria è come la Pixar si sia sempre distinta nel suo modo di rappresentare la realtà in maniera fumettistica e non abbia mai cercato il realismo dei corpi e come piuttosto in questa pellicola si impegni a trovare un realismo di sentimenti, capaci di suscitare tante risate, quante lacrime e non credo ci sia bisogno di specificare che io ho pianto come un fontanile e che gli occhiali 3D non mi hanno minimamente aiutato che ogni sei minuti, dovevo toglierli per asciugare gli occhi e poi, diciamola tutta, a me queste fantastiche innovazioni del 3D non mi coinvolgono per niente che ancora devo vedere quelle immagini così spettacolari che possano giustificare degli occhiali da ragionier Filini, pesanti e realizzati con un plastica talmente scadente da risultare quasi taglienti come scaglie di vetro, che tutte le volte che li ho provati, poi mi è rimasto il segno sul naso per due ore e Up sarebbe stato un film talmente bello e imperdibile, con o senza l'effetto tridimensionale.
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categoria: film


venerdì, 16 ottobre 2009

Quello che non sopporto al cinema

E con l'arrivo dell'inverno, andare al cinema è proprio una goduria che fuori magari piove e fa freddo, ma entrando nel dolce tepore di quella sala buia, è come lasciarsi alle spalle tutto il mondo e crearsi un microcosmo su misura. Si, questo nella teoria, perché poi nella realtà si becca sempre qualche coglione che rovina tutto l'idillio svelando ad alta voce che in realtà, la Mamma di Psycho è lui con la parrucca. E dunque, ecco la mia classifica delle cose che più odio al cinema. Ah, e comunque sabato scorso che sono andato al cinema, mi hanno chiesto otto euro per un biglietto. No dico... otto euros per un biglietto! Cioè, è praticamente una rapina che la settimana prima era sette e cinquanta e ora otto e non era neanche un film  di quelli in 3D dove ti danno quegli occhialetti terribili che per fortuna che nella sala poi è tutto buio perché io con quei cosi in faccia non mi faccio vedere proprio da nessuno.

E ecco la classifica delle cose che odio, in ordine decrescente:

12. Le luci delle uscite di emergenza che certe volte capiti in delle posizioni proprio sfigate che ce le hai tipo a un metro e non notarle è impossibile e poi quando ci inizi a fare caso allora è la fine che almeno io, poi posso stare a guardare il film più bello del mondo, ma l'occhio mi continuerà a cadere sempre sull'immagine dell'omino bianco che scappa.

11. Chi arriva in ritardo e attraversa tutta la fila per raggiungere i posti e intanto sul grande schermo scorrono le prime immagini del film e loro, mica si siedono rapidi e zitti no, stanno lì cinque minuti in piedi a sistemare la giacca e piegare il cappotto.

10.
Quelli che mentre ti scendono le lacrime a fiotti e stringi tra le mani nervosamente un fazzoletto di carta, loro son lì che sbadigliano rumorosamente e dicono sottovoce che questo film è una palla micidiale.

09. Quelli che ancora non sono partiti i titoli di coda, ma loro già si sono alzati con il pacchetto di sigarette in mano e stanno frugando in tasca per cercare l'accendino che io dico, se non riesci a stare due ore senza fumare allora affittati un film da Blockbuster e non rompere le palle a chi si vuole leggere i nomi dei truccatori e dell'aiuto parrucchiere.

08. Quando il tizio seduto al tuo fianco inizia a far traballare la gamba e dato che i posti sono tutti uniti, è la fila intera a vibrare senza sosta effetto tagadà.

07. I cinema con i posti così stretti che sembra di stare sugli aerei della Ryanair e non dico che debbano avere tutti gli schienali reclinabili o il bracciolo removibile come i cinema della WB, però il posto per mettere le gambe che cavolo, almeno quello è compreso nel prezzo!

06. Quelli che quando la luce in sala si spegne e iniziano a scorrere i titoli di testa con la musica in sottofondo, loro continuano a parlare perché si devono finire di raccontare un sacco di cose.

05. Quelli che si siedono con un cesto di popcorn in una mano e una botte di CocaCola nell'altra e per tutto il film non fanno che sgranocchiare come scoiattolo.

04. Quelli che hanno già visto il film e due secondo prima di una scena interessante dicono all'amico di fianco "Zitto, zitto, mo' guarda che succede...!"

E sul podio abbiamo:

03. Chi durante la scena più interessante del film, apre il cellulare per vedere che ore sono proiettando nei tuoi occhi un fascio di luce azzurrina.

02. Quelli che quando arrivi li trovi seduti al tuo posto e quando glie lo fai notare ti guardano scocciati e rispondono cadendo dalle nuvole "A ma perché so' numerati 'sti sposti?!". Si, sono tipo dieci anni che i cinema hanno messo i posti numerati.

01. Quelli che passano tutto il film a chiacchierare che io dico, se è tanto che non vi sentite, fatevi una telefonata che almeno risparmiate pure questi sette euro e cinquanta e soprattutto non rompete il cazzo a chi come me, sta cercando di seguire la trama. E poi quando gli dici di stare zitti, fanno pure gli scocciati e ti fanno passare per il rompipalle bacchettone che li hai interrotti.

Update:

untifosodiverso: Quelli che occupano uno o due posti con i loro cappotti e se gli chiedi, scusa, posso sedermi lì, ti rispondono NO. la faccia come il culo.

Gentucco Grovacca: Quando davanti a te capita una con la cofana (stile afro o Tata Francesca) che tu ti puoi spostare quanto vuoi fino a fratturarti il collo che tanto la cofana ti raggiunge ovunque e alla fine riesci a vedere sempre e solo mezzo film.

Trillo: Quelli che mettono i piedi sopra i sedili o sopra gli schienali delle file davanti... a me e' capitato durante il film di girarmi e veder a 20 cm dalla mi testa la scarpa di quello dietro... fate vobis.

Luca: Quelli che alla fine del film fanno partire l'applauso... ma mica stamo al teatro!
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categoria: riflessioni


giovedì, 15 ottobre 2009

X-Factor 3 - Sesta Puntata

E per la prima volta da quando è iniziata questa terza edizione, mi ricordo di guardare X-Factor dall'inizio. Morgan si presenta con l'ennesimo nuovo taglio di capelli e questa volta si è tinto di nero liquirizia abbandonando il suo look sale e pepe (più sale che pepe) e con la carnagione pallida e i vestiti di broccato, pare uscito dalla saga di Twilight, Claudia invece indossa un abito tempestato di vetri e cristalli che pare un lampadario settecentesco e Mara per fortuna non ha bisogno di orpelli esterni per rendersi televisiva. Tra parentesi, lo sketch con Morgan che in quest'edizione appare annoiato poiché non ci sono al suo fianco le bocce della Ventura, è quanto di più stupido potessero pensare gli autori e sinceramente lo trovo anche un po' offensivo e fossi stato in Claudia avrei deciso di lasciare il programma asserendo che è stata una sgarberia inutile e una cosa anche un po' schifosa e inaccettabile.
Primo ospite della serata sono gli Skunk Anansie che tornano insieme dopo dieci anni. Cioè, non è che sono tornati insieme per venire a cantare sul palco italiano di X-Factor, ci mancherebbe altro, loro già erano tornati insieme per cavoli loro e adesso stanno solo promuovendo il loro nuovo album e sinceramente la loro canzone è piuttosto gradevole, ma io non direi mai che son passati dieci anni che mi pare uguale a tutte le altre senza un minimo d'innovazione... ma del resto io non capisco molto di musica.

Prima Manches

Marco: Ashes to Ashes (Morgan)
Nelle ultime due puntate lo ho tanto elogiato, ma questa volta mi sento di dire che non mi ha convinto al 100% e nonostante lui sia stato sempre bravo, ci ho visto dentro un po' troppo David Bowie e poco Marco. E poi le trovate di Tommassini iniziano veramente a stancarmi e per quest'esibizione lo concia come fosse il pinocchio di Comencini, ma con il trucco di Pierrot e poi lo appende su di un'altalena e lo fa salire fino a 100 metri da terra che poveretto, quello si stava cacando sotto e ti credo che non è riuscito ad essere completamente convincete che tremava come una foglia e era tutto preso a non guardare giù. Comunque Skin dice che è stato molto bravo.

Luana Biz: Due Destini (Mara Maionchi)
Con loro ho sempre sostenuto che hanno le potenzialità, ma gli mancano le canzoni adatte e anche oggi sono dello stesso avviso che quasi inizio a pensare che allora il problema siano proprio questi quattro ragazzetti e non più le canzoni assegnate, comunque come se non bastasse gli affidano la canzone dei Tiromancino che Gesù mio se è lenta e noiosa. Skin dice che sono stati molto bravi, ma è evidente che in cuffia le stavano passando uan replica di Will & Grace e ne segue una sterile polemica tra Morgan, Mara e il nano del gruppo dei Luana, che sinceramente non si capisce cosa voglia dire e tra le altre cose, Claudia Mori chiede scocciata se a qualcuno interessa la sua opinione (ovviamente no) e da quel momento in poi farò caso al fatto che DJ Francesco (si, lo so che non si fa più chiamare così da una vita, ma certe cose rimangono indelebili tatuate sulla pelle), si dimenticherò più di una volta di chiedere il parere alla Mori che io fossi in lei mi alzerei dicendo che questa è una sgarberia inutile e un po' schifosa. Il televoto li manda allo scontro finale, dove si difendono con una versione a cappella molto ben riuscita di Billie Jean, ma Morgan preferisce Damiano e li manda a casa e il tutto sa di complotto perché l'eliminata di questa settimana doveva essere l'inutile Sofia che io non mi capacito di come sia ancora in gara.

Damiano: Baby Can I Hold You (Claudia Mori)
Finalmente non più canzoni d'autore italiane, ma un pezzo di Tracy Chapman che esegue come sempre bene, anche se forse con poco trasporto e infatti si becca pure una bacchettata da Skin che forse ha capito che non può dire a tutti che “sono stati molto bravi”. Damiano per la prima volta rischia l'eliminazione, ma viene salvato da Morgan.

Cristiana: La Musica è Finita (Morgan)
Certo che se questa ha 19 anni, allora io sembro un ragazzino delle elementari. Non lo so, sarà stato il pezzo datato o sarà stata tutta la coreografia molto anni sessanta o forse l'abito da signora taglia 52, non lo so. Però a me questa Cristina è sembrata di un antico che neanche l'arazzo appeso in casa di mia zia. Come voce ci stiamo pure, potente e squillante, ma pare più vecchia di Nilla Pizzi e io spero la svecchino presto con un bel brano da zozza. Skin dice che è bellissima ed è stata bravissima.

Sofia: Mezzogiorno (Claudia Mori)
Lorenzo Jovanotti ha uno stile talmente personale che è complicato da ricantare senza rifargli il verso e Sofia ci casca con tutte le scarpe tirando fuori una versione da Karaoke. Al suo fianco ci sono due ballerini d'eccezione e sono Damiano e Francesca e sinceramente ora che ci penso, la ricciolona balla molto meglio di come canta e forse dovrebbero chiederle di cambaire categoria dal canto al ballo. Ah, ma non siamo ad amici... la sua è l'esibizione più fiacca di questa prima manches (quella di Sofia intendo e non il balletto di Francesca). E comunque Skin dice che è stata molto brava e sorridente.

Seconda Manches

Chiara: Medley Pink Floyd (Morgan)
L'esibizione di Chiara (con orride labbra spennellate di giallo che facevano pensare alle peggio malattie) è stata emozionante, anche se la voce ha avuto per la prima volta un paio di piccoli cedimenti. Però, come ha detto anche il sciur Castoldi, sono state incertezze trascurabili vista la difficoltà da triplo carpiato a occhi bendati che rappresentava il medley dei Pink Floyd. (written by AtenaGlaukopis)

Francesca: …...................... (Claudia Mori)
Non pervenuta, ero impegnato in altre faccende e neanche funzionano i video di internet per riguardare le esibizioni e anzi, se qualcuno vuole ragguagliarmi sarò lieto di pubblicare la sua critica e se mi dite anche com'è la canzone nuova di Bersani ve ne sono grato. Da quel poco che son riuscito a vedere, confermo la teoria che balla meglio di come canta. Al televoto insieme alle Yavanna, Morgan la elimina dopo un discorso lungo due ore.

Yavanna: La Vie en Rose (Mara Maionchi)
Confermo il mio giudizio della settimana precedente e cioè che stanno facendo un bel percorso di cresciate e grazie al cielo le orecchie a punta e gli abiti da elfo sono ormai solo un (brutto) ricordo. Questa volta devo dire che son state brave e è stato bella anche tutta l'esibizione. Certo, la loro trasformazione sta sconfinando pericolosamente nell'industria del porno con tanto di una conciata con un abito di latex nero da dominatrice, però qui lo dico e qui lo nego, iniziano a piacermi.

Silver: Non Abbiam Bisogno di Parole (Morgan)
Ventitré anni e dimostrarne quaranta portati male. Il repertorio di canzoni che gli assegnano è cosa da secolo scorso e lui ha una faccia così da schiaffi che se mi capita sotto tiro non rispondo di me. Dopo queste premesse, ogni giudizio sulla sua canzone è completamente superfluo.
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categoria: x factor


mercoledì, 14 ottobre 2009

La proposta della Carfagna.

Affossata la legge contro l'omofobia proposta da Paola Concia, non rimane che sperare nell'azione annunciata dal ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna, la quale ha dichiarato di volersi impegnare personalmente per portare al Consiglio dei ministri una proposta di legge contro le discriminazioni che si rifaccia al Trattato di Lisbona.
Il che è un po' come credere che Babbo Natale, venga realmente a portare i doni il 25 dicembre...

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categoria: attualitĂ 


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